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Guerrilla gardening
Sai cos’è?

Scopri cosa fanno i volontari che riportano fiori e verde dove c’è il degrado

Il guerrilla gardening è un’originale forma di giardinaggio che si propone di aumentare il verde contrastando il degrado urbano. Nato a New York negli anni Settanta, si è diffuso in tutto il mondo, anche in Italia. Comuni cittadini, per amore dell’ambiente, organizzano atti di giardinaggio dimostrativi che si chiamano “attacchi verdi”. L’azione più tipica dei guerrilla gardener è il “flower bombing”: si preparano delle palle con un mix di terriccio, fertilizzante e semi di fiori o erba, il tutto avvolto in carta da cucina. Queste “bombe” vengono lanciate in aree grigie e abbandonate, in modo che vadano a creare dei ciuffi verdi e fioriti nel momento in cui l’acqua piovana scioglierà la carta. Oltre alle bombe di semi, i guerrilla gardener creano anche aiuole, piantano fiori, arbusti e piante, restituendo il verde a spazi delle città trascurati, che con poche attenzioni potrebbero rivivere.
Il movimento dei “guerriglieri del verde” è aperto a tutti: mamme con bambini, liceali, universitari, lavoratori, casalinghe, pensionati... Esistono gruppi in tutte le più importanti città d’Italia e di solito hanno nomi buffi ed evocativi: per esempio a Napoli ci sono i “Friarielli ribelli”, a Bari gli “Ortocircuito”, a Busto Arsizio i “Falce e rastrello”, a Reggio Calabria i “Piantagrano”.

 

 

creativita in cucina
Da sapere

Il movimento nasce a New York nel 1973 fondato da Liz Christy che, insieme al gruppo Green Guerrilla, trasformò un lotto privato abbandonato nel Bowery Houston in un giardino. Lo spazio fiorito esiste ancora, anzi oggi è un’area verde protetta dal Dipartimento parchi di New York.

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